3 pensieri riguardo “Dialoghi sulla lirica:# 2, Guido Mazzoni

  1. Bellissimo intervento, che mi ha fatto anche scoprire il n.11 di Ulisse, che ha un’aria nel complesso molto interessante.
    Ho letto questo post subito dopo quello di Marco Giovenale sul cambio di paradigma, e trovo qui implicita una risposta molto simile a quella che gli avrei dato io (se i commenti là non fossero chiusi). Il cambio di paradigma è un valore positivo solo se si ammette che la novità lo sia (restando dunque col Pound che dice, appunto: «nessuna buona poesia è scritta in uno stile vecchio di vent’anni»). Storicizzare l’adorazione del nuovo come fa qui Mazzoni permette anche di percepire i limiti della proposta di Giovenale, e posizionarla in una prospettiva che è ancora quella dell’universo delle avanguardie.
    L’epoca che viene qui definita post-storica è certamente meno confortante e più incerta, ma temo che Mazzoni abbia del tutto ragione sul fatto che noi ci troviamo proprio lì, e non più dentro al mito del nuovo.
    Grazie
    db

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