Mese: giugno 2018

PAOLO MORELLI, Da che mondo è mondo (nottetempo, 2017)

Raffaella D’Elia

Paolo Morelli nel nuovo libro esplicita in modo inequivocabile il mondo che già abbiamo imparato a conoscere. Viene in mente, e valga come indizio, una parola, “dolorame”, che in Né in cielo né in terra (Exorma, 2016) stava a significare  l’impotenza, lo sgomento di fronte ad un orizzonte che sfugge nel momento in cui si prova a raccontarlo. Nella storia di Salvadore e della sua esistenza fuori e dentro un Ente inutile, finalizzato ad aiutare gli artisti in disgrazia, irrompe una famiglia di zingari provenienti dagli Urali. Attraverso di loro il protagonista e la serie di personaggi che lo circondano (la figlia Gabri, l’amico  Alisei, i vari capi nella veste di rappresentanti di un potere sempre più logoro e logorante) vanno incontro al passato, incamminandosi verso il futuro: la combriccola di donne e uomini sempre in viaggio mantiene inalterata la fiducia nella natura, nella terra, considera quella dell’avvento dei cellulari una “magia nera”, mentre d’altra parte somministra a Salvadore biscotti allucinogeni in grado di potenziare, creare, perfezionare la sua abilità di vedere il futuro. Da qui in poi il romanzo si snoda in avventure buffe, comiche (valgano su tutte le lezioni di furto, tutto un apprendimento basato sulla sintonia dell’ “arte del respirare del rubare”)  sempre comunque con uno sguardo attento, dietro ogni passo,  al tragico. Continua a leggere “PAOLO MORELLI, Da che mondo è mondo (nottetempo, 2017)”

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