Tag: Napoli

Recensione a Francesco Filia, "Il margine della città" (Il Laboratorio, 2008)

Vincenzo Frungillo

Guardare significa essere legati immediatamente a stimoli visivi, essere immersi in un orizzonte visivo. E’ la parte più rilevante della nostra componente animale, è il legame con l’ambiente. Su questo istinto si fonda la norma madre della società contemporanea. Diversa cosa è il vedere. Continua a leggere “Recensione a Francesco Filia, "Il margine della città" (Il Laboratorio, 2008)”

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Un'idea intorno a Pasolini e alla sua critica della cultura

Rino Genovese

La mia idea di partenza è che Pasolini sia, paradossalmente, un fenomeno per molti aspetti non italiano. Certo, alle sue spalle ci sono i nomi ben noti – Pascoli, Gramsci, Contini, Longhi –, ma con la loro semplice mescolanza non si ottiene il cocktail Pasolini. A mio parere Pasolini va considerato uno dei pochissimi critici della cultura, insieme con Leopardi, che l’Italia abbia avuto. E mi pare significativo che, almeno per tutti gli anni Ottanta, ci sia stata una sua ricezione postuma più in Germania che in Italia (Freibeuter, cioè Corsaro, si chiamava una rivista tedesca che cominciò a essere pubblicata poco dopo la sua morte). La tipica dicotomia dell’ultimo Pasolini, quella tra progresso e sviluppo, ricorda infatti molto da vicino un’altra dicotomia della cultura tedesca del primo Novecento (che si ritrova anche in uno scrittore come Thomas Mann, disperatamente calmo e olimpico)[1]: mi riferisco a quella tra Kultur e Zivilisation. Dal primo lato della dicotomia sta l’autentica educazione – la formazione spirituale, si potrebbe dire con espressione un po’ roboante: insomma, nei termini di Pasolini, il progredire in senso morale e civile. Dal secondo lato c’è invece lo sviluppo economico caotico e la crescita di una potenza tecnica che distrugge le basi tradizionali della civiltà, o della cultura, usando il termine sia nel senso della cultura “alta” sia in quello dell’antropologia. Si tratta, come si sa, di una distinzione che rientra nell’ambito concettuale di una critica della cultura di stampo conservatore: fa parte di una forma mentis nostalgica del passato e dei valori della tradizione. Continua a leggere “Un'idea intorno a Pasolini e alla sua critica della cultura”